BERLINO a costo zero, cosa fare e vedere gratis!

È stata la protagonista del secolo scorso, la città europea che più di ogni altra mostra ancora le cicatrici di due guerre mondiali e della guerra fredda. Ferita e risorta, Berlino è un manuale di storia a cielo aperto, con una strana energia sempre in bilico tra passato, presente e futuro. L’elenco delle cose da vedere è lungo e il rischio di farsi prendere dall’ansia (e arrivare a spendere un occhio della testa) è dietro l’angolo. Per questo motivo, pensando a tutti coloro che viaggiano con un budget limitato ma che non intendono tralasciare nulla della città, ho deciso di raccogliere in 5 punti le cose da fare e vedere nella capitale tedesca senza spendere un euro!

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                                                                                                                                               Oberbaumbrucke

1. EAST SIDE GALLERY

Scendendo a Schlesichef Tor o in alternativa a Warschauer Strasse (linea U-bahn), a seconda che il vostro punto di partenza sia Berlino Est o Berlino Ovest, si può raggiungere facilmente Muhlenstrasse. Qui ha inizio la East Side Gallery, la porzione più lunga rimasta fino ad oggi del muro di Berlino (Berliner Mauer). È chiamata così perché i 106 graffiti che la costituiscono si affacciano sul lato orientale della città (ce ne sono alcuni anche sul fronte ovest ma in misura minore). Non è solo l’emblema della città spaccata in due, tra Repubblica Democratica Tedesca e Repubblica Federale di Germania, ma del mondo della guerra fredda in genere.

La ESG costeggia il fiume Sprea per 1,3 km ca. fino alla stazione Berlin Ostbahnof ed è diventata, dopo la fine della guerra fredda, la più lunga galleria d’arte open air del mondo. Deve proprio all’arte la sua sopravvivenza, altrimenti anche questa parte sarebbe stata abbattuta come il resto del muro che un tempo superava i 155 km!

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Al contrario del Berliner Mauer, l’Oberbaumbrucke, il ponte rosso a due piani ben visibile se si passeggia lungo la East Side Gallery, rappresenta la Germania riunificata, collegando i quartieri Kreuzberg (ovest) e Friedrichschain (est).

2. CUPOLA DEL REICHSTAG

Questo capolavoro di acciaio e vetro, opera dell’architetto britannico sir Norman Foster, è diventato in pochi anni un altro dei simboli della capitale. Si tratta della cupola del Parlamento tedesco, la quale offre ai visitatori una visuale sulla città a 360°. La struttura ultramoderna è funzionale in ogni sua parte (cono centrale, specchi, pannelli solari, materiali) e l’uso del vetro è un chiaro richiamo alla trasparenza del potere politico.

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                                                          Cupola del Reichstag

Sul sito del ufficiale del Bundestag sono indicati gli orari e i giorni di apertura, che possono variare di settimana in settimana a seconda del calendario dei lavori parlamentari. La visita è totalmente gratuita, basta prenotarsi online e portare con sé la ricevuta al momento dell’ingresso (è bene essere sul posto una decina di minuti in anticipo rispetto al proprio orario). Ciascun gruppo conta massimo 25 persone, con entrata ogni 15 minuti. Viene fornita un’audioguida – davvero ben fatta! – che illustra non solo l’architettura ma anche la vista al di fuori della cupola.

Il mio consiglio è di evitare la visita nei fine settimana e optare magari per il tour notturno, così da godere del panorama della Berlino illuminata.

3. TIERGARTEN

È il più grande parco pubblico della città con oltre 340 ettari di verde al cui interno si colloca lo zoo di Berlino. Letteralmente significa “giardino degli animali”, un tempo infatti era una riserva di caccia degli Hohenzollern, oggi è invece il luogo perfetto per fare sport oppure un picnic. In inverno, è possibile anche pattinare sui laghetti ghiacciati, mentre nei mesi più caldi, magari dopo una giornata trascorsa tra musei e attrazioni di vario tipo, potete rilassarvi assaporando una gustosa Bretzel.

Raggiungete in metro la porta di Brandemburgo (fermata Brandenburger Tor) e da lì, dopo aver scattato il classico selfie in Parisier Platz, varcate la monumentale porta e in men che non si dica eccoci arrivati al Tiergaten. Il viale che divide in due il polmone verde della città, la Strasse des 17 juni, vi conduce alla Siegessaule o Colonna della Vittoria.

4. TOPOGRAFIA DEL TERRORE

La Topografia del Terrore non è forse tra i musei (se così si può chiamare) più noti della città tuttavia mi sento di raccomandarne fortemente la visita! È una sorta di museo a cielo aperto, allestito sul luogo in cui un tempo sorgeva il quartier generale della Gestapo e il carcere in cui erano interrogati e torturati gli oppositori. Raccoglie molte fotografie dell’epoca intervallate da testi informativi della follia nazista.

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                                                                                                      Topografia del Terrore

Questa mostra permanente nasce dall’idea di ripercorrere i crimini e l’orrore del regime proprio nel luogo più eloquente della capitale, traboccante di atrocità e terrore appunto. L’area nel suo complesso è molto suggestiva, ingloba una parte del muro e, alle spalle della mostra, ospita il Centro di Documentazione della Topografia del Terrore sede di altre esposizioni temporanee.

5. POTSDAMER PLATZ E SONY CENTER

Sempre nel quartiere Tiergarten si trova la celebre Potsdamer Platz, volto della nuova Berlino. La piazza, un tempo cuore commerciale della città, non ha avuto vita facile. A dimostrazione di ciò resiste un piccolo tratto del muro che la spaccava in due rendendola di fatto deserta, da popolosa e vivace che era.

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                                                 Sony Center, Potsdamer Platz

Oggi, proprio in questo luogo, svettano alcune delle più moderne architetture della capitale tedesca. Prima fra tutte quella del Sony Center, un enorme complesso di 7 edifici comprendenti bar, ristoranti, cinema, negozi e uffici, che ha in parte incorporato i resti dei vecchi palazzi sopravvissuti ai bombardamenti. Per i berlinesi è diventato uno dei principali meeting point della città e, non a caso, l’intera area è coperta da connessione wifi gratuita.

Il Sony Center è stato progettato dall’architetto tedesco Helmut Jahn e presenta, al di là degli straordinari dettagli ingegneristici apprezzabili in particolar modo dagli addetti ai lavori, una copertura a ombrello mozzafiato.

Il richiamo è al Giappone e in particolare al monte Fuji, dove secondo la leggenda vivono i kami, ovvero gli spiriti protettori. Il centro costituirebbe perciò la montagna-casa di queste divinità poste a guardia della sede europea della Sony. Di notte la copertura viene illuminata con luci di diversi colori in grado di trasformare la struttura in uno spazio evanescente.

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                                                                                                                             Sony Center, Potsdamer Platz

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