Il selvaggio ULSTER, avventura sulla Antrim Coast Road

Esistono tanti modi di viaggiare, tanti quanti sono i tipi di viaggiatori immaginabili. C’è chi si muove a piedi, chi si sposta solo in aereo e chi subisce il fascino malinconico del treno. Certe volte però è la destinazione che sceglie il mezzo e se siete in Irlanda del Nord non potete che optare per le quattro ruote. Molti luoghi infatti sono irraggiungibili se non si dispone di un’automobile ed è per questo che vi consiglio di procurarvene una e di lanciarvi in un’avventura sulla Antrim Coast Road!

Carnlough
                                                                                                                                                               Carnlough

Oltre al fatto che la guida è al contrario, come del resto negli altri Paesi del Regno Unito, cosa c’è da aspettarsi dalla selvaggia Irlanda del Nord? Per cominciare panorami mozzafiato, romantici tramonti e persone gentili oltre ogni immaginazione. E poi greggi di pecore, boschi rigogliosi, castelli abbandonati e un clima a dir poco ballerino. Si parte dalla capitale Belfast, direzione Carrickfergus!

La Antrim Coast Road è una strada costiera che prende nome dall’omonima contea di Antrim. Corrisponde all’A2 che attraversa anche le contee di Down e Derry, perciò quando ci si vuole riferire alla strada nella sua interezza (400 km circa), e non al solo tratto di competenza di Antrim, si preferisce chiamarla Causeway Coastal Road.

White Cliffs
                                                                                                                                                             White Cliffs

La cittadina di Carrickfergus si trova ad appena 18 km a nord dalla capitale ed è conosciuta per due cose: il castello e la leggenda legata al presidente degli Stati Uniti Andrew Jackson (di cui sembrano andare molto fieri). Si dice infatti che sia nato qui e non nella Carolina del Nord da immigrati irlandesi, il che lo renderebbe un presidente illegittimo – dal momento che per entrare alla Casa Bianca è requisito fondamentale possedere la cittadinanza statunitense dalla nascita – ma anche il primo e unico presidente Usa nordirlandese della storia.

Per quanto riguarda il castello è uno dei meglio conservati del Paese, venne edificato nel XII sec. da un principe normanno e vanta una storia incredibile. I grandi eventi sono passati infatti dalle sue stanze: dagli scontri fra i clan gaelici e le truppe della Corona, allo sbarco di Guglielmo III d’Orange durante la cosiddetta “Gloriosa Rivoluzione”, fino alla seconda guerra mondiale, quando la fortezza fu adibita a rifugio antiaereo.

Gran parte della sua bellezza si deve però alla posizione. Il castello si innalza sul piccolo promontorio roccioso che domina la baia di Carrickfergus, specchiandosi sulle acque del fiordo di Belfast e creando incantevoli riflessi che vi potrà capitare di vedere racchiusi in un arcobaleno dopo un acquazzone, come è successo a me.

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                                                                                                                                               Porto di Carnlough

Il viaggio prosegue verso Carrick-a-Rede, ma prima di arrivare a destinazione vale la pena concedersi una rapida sosta in due piccoli villaggi affacciati sul canale d’Irlanda. Il primo, Carnlough, noto per il suo pittoresco porticciolo e per il passaggio di una tappa del Giro d’Italia nel 2014, il secondo, Cushendun, per le sue grotte. Fun fact: entrambi i villaggi sono state utilizzati come set della serie tv Game of Thrones!

Lungo questo tratto di strada si trovano le magiche Glens of Antrim, una serie di nove vallette protette che coprono circa 60km di costa, caratterizzate da prati di un verde brillante, torrenti, stradine tortuose, cascate e piccole baie. Hanno tutte nomi stravaganti, come Glenarm, Glenariff, Glendun, Glenshesk, i quali rievocano miti e storie leggendarie.

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                                                                                                                                Carrick-a-Rede Rope Bridge

Arrivati a Carrick-a-Rede si viene catapultati in uno scenario da film. Sulle alte scogliere bianche le onde dell’Oceano Atlantico si infrangono rumorosamente, l’acqua è di un verde bluastro surreale mentre l’erba oscilla piegata dalle raffiche di vento che, da queste parti, sono una costante. Dopo aver parcheggiato, basta camminare per una dozzina di minuti lungo un sentiero – che già di suo vale il viaggio – per raggiungere l’isolotto di Carrick. Questo è collegato alla costa da un ponte di corda sospeso a 30 metri di altezza e lungo circa 20 metri. È l’attrazione principale di questo luogo e una delle più amate del Paese.

La zona costituisce un punto strategico per la pesca dei salmoni atlantici e sembra infatti che per oltre 350 anni i pescatori abbiano utilizzato dei ponti di corda come quello attuale per riuscire ad avere accesso ai punti migliori per catturare questi pesci durante la loro migrazione verso ovest.

Carrick-a-Rede Rope Bridge

L’attraversamento del ponte di corda di Carrick-a-Rede è a pagamento. Gli ingressi sono contingentati, per questo è preferibile prenotare il biglietto online sul sito ufficiale, scegliendo una specifica fascia oraria per la propria visita.

A poco più di un quarto d’ora di cammino da qui, percorrendo la Causeway Road, la natura selvaggia e incontaminata dell’Irlanda del Nord ha dato vita a uno degli spettacoli più stupefacenti che vi capiterà di ammirare. Sto parlando del Selciato del Gigante, al quale ho dedicato un intero post. Liquidarlo in poche righe sarebbe stata una vera ingiustizia.

Old Bushmills Distillery
                       Old Bushmills Distillery

A questo punto si aprono due possibilità: proseguire verso Derry/Londonderry, lasciandoci così alle spalle la contea di Antrim, oppure volgersi verso l’entroterra, verso la distilleria di Bushmills.

La Old Bushmills Distillery non solo produce il più antico whiskey d’Irlanda, ma è anche la più antica distilleria del mondo, ottenne infatti la licenza dal re Giacomo I nel 1608. È possibile prendere parte a dei tour guidati all’interno della fabbrica per scoprire la sua storia, le differenze con il whisky scozzese e i segreti del processo di produzione, distillazione e imbottigliamento. E per concludere in bellezza la visita (e l’avventura) non resta altro da fare che passare alla degustazione di questo pregiato prodotto direttamente nel suo luogo di nascita.

Old Bushmills Distillery
                                                                                                                                       Old Bushmills Distillery

 

 

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